Il trasporto merci in Italia sta vivendo una fase di profondo cambiamento. Negli ultimi mesi il settore ha registrato due segnali importanti: il piano strategico di Ferrovie dello Stato per rilanciare il trasporto ferroviario delle merci e l’avvio di un nuovo collegamento intermodale tra Anversa e Milano, con 5 treni a settimana.
Questi sviluppi dimostrano che l’intermodalità – la combinazione di strada e ferrovia – non è più un’opzione marginale, ma un pilastro fondamentale per garantire competitività, sostenibilità e continuità alle catene di fornitura italiane ed europee.
Il rilancio del trasporto merci ferroviario in Italia
Ferrovie dello Stato ha presentato un piano di ampio respiro per rilanciare il trasporto merci su rotaia.
Gli obiettivi principali sono:
- potenziare i corridoi ferroviari europei e rafforzare le connessioni con i porti italiani;
- introdurre piattaforme digitali per migliorare la gestione operativa e la qualità del servizio;
- favorire una maggiore integrazione tra gomma, ferrovia e mare, così da rendere più fluide le catene logistiche.
Per le imprese italiane questo significa avere accesso a soluzioni più affidabili, più sostenibili e meglio connesse ai mercati internazionali.
Il nuovo collegamento intermodale Anversa–Milano
Da settembre è operativo un nuovo collegamento ferroviario intermodale tra Anversa e Milano (terminal di Segrate), con una frequenza di 5 treni settimanali.
Si tratta di una novità strategica per diversi motivi:
- collega direttamente l’Italia a uno dei più grandi hub logistici del Nord Europa;
- offre alle imprese italiane un canale stabile per import ed export, riducendo la dipendenza dal tutto-gomma;
- contribuisce a decongestionare le autostrade e abbattere l’impatto ambientale del trasporto.
Questo “ponte ferroviario” con il Belgio rappresenta un’opportunità per chi opera su mercati europei ad alta intensità di traffico, come automotive, food & beverage, chimica e manifatturiero.
Perché l’intermodale conviene alle imprese
Optare per il trasporto intermodale non significa viaggiare più velocemente rispetto alla gomma, ma significa farlo in modo più economico, sostenibile e resiliente.
Ecco i principali vantaggi:
- Riduzione dei costi su tratte medio-lunghe, grazie alle economie di scala del treno;
- Minore impatto ambientale, con una drastica riduzione delle emissioni di CO₂ rispetto al tutto-gomma;
- Maggiore affidabilità: i flussi ferroviari sono meno soggetti a congestione autostradale, scioperi locali o limiti alla circolazione;
- Integrazione door-to-door: il tratto su gomma resta essenziale per il primo e ultimo miglio, garantendo flessibilità operativa.
La visione Logitek
In Logitek crediamo che l’intermodale sia la vera chiave per un futuro della logistica più efficiente e sostenibile.
Per questo siamo già attivi con servizi che integrano gomma e ferrovia, offrendo ai nostri clienti:
- soluzioni nazionali e internazionali basate su corridoi intermodali strategici;
- pianificazione personalizzata per i diversi settori (farmaceutico, GDO, industriale, alimentare);
- un approccio orientato alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi ESG e le richieste dei mercati europei.
Il nostro obiettivo è semplice: rendere il trasporto merci un vantaggio competitivo per i nostri clienti, non un problema da gestire.
Il trasporto intermodale non è il futuro: è già il presente.
Gli investimenti di FS e i nuovi collegamenti internazionali dimostrano che l’Italia sta accelerando nella giusta direzione.
Logitek è pronta a guidare questa trasformazione, mettendo a disposizione esperienza, infrastrutture e soluzioni integrate per collegare in modo intelligente le imprese italiane all’Europa.
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